Manifestazione di sostegno al Piano Nazionale di Ripristino della Natura
La SIU è la Società Italiana degli Urbanisti e rappresenta la cultura e i valori degli urbanisti che operano nell’Università italiana in tutte le sedi istituzionali e civili. È una società scientifica costituitasi nel 1995, riconosciuta dall’ANVUR per i settori scientifici disciplinari CEAR-12/A (Tecnica e pianificazione urbanistica) e CEAR-12/B (urbanistica). La SIU si propone di agire contestualmente nei campi della professione, della formazione e della ricerca urbanistica. A essa aderiscono in prevalenza accademici, ricercatori e istituzioni di ricerca (42 fra dipartimenti universitari e istituti del CNR e circa 250 ricercatori/trici e docenti dei settori scientifici disciplinari sopra indicati).
Da sempre la SIU è attenta alle novità che si affacciano sulla scena italiana, e non solo, relativamente all’urbanistica e al governo del territorio, quando non è essa stessa a stimolare le istituzioni a traguardare innovazioni e cambiamenti così da allineare gli strumenti urbanistici e le norme alle sfide della contemporaneità e, soprattutto, alle prospettive complesse del futuro.
Le questioni ambientale ed ecologica fanno parte da sempre dell’attenzione della SIU. Il riscaldamento globale e la conseguente crisi climatica sono divenuti una emergenza inconfutabile davanti alla quale gli urbanisti possono e devono dare il loro contributo laddove chiamati al progetto di piano e/o alla definizione di politiche urbane e territoriali, alla formazione dei futuri tecnici pubblici e privati. Siamo consapevoli che l’urbanizzazione rappresenta una seria minaccia alla natura laddove va a consumare suolo, a impermeabilizzare, a perpetuare un modello espansivo insostenibile. Stiamo lavorando da tempo a nuovi approcci urbanistici in grado di rappresentare una decisa discontinuità con quello che era il precedente progetto di piano. Rendere le città più capaci di adattarsi al clima cambiato, più porose, più verdi, più permeabili, meno trafficate, meno energivore e meno calde è una priorità ben presente dentro la SIU. Il futuro urbanistico non può in nessun modo essere ancora quello della crescita come intesa nel ‘900 e negli ultimi decenni, ma del recupero e della rigenerazione attraverso un chiaro progetto di sottrazione che potremmo ben chiamare “urbanistica del togliere” e verso cui siamo pronti a declinarne gli strumenti operativi e preparare le prossime professionalità.
Per questo e per un alto senso di responsabilità civile, la SIU guarda con grandissimo interesse il costituendo Piano Nazionale per il Ripristino della Natura (PNRN), a sua volta esito dal Regolamento Europeo per il ripristino della natura n. 2024/1991 (NRL), ed esprime la propria soddisfazione per il lavoro finora intrapreso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e con il supporto scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il cui prodotto operativo sono le misure che strutturano il PNRN.
Le misure relative all’ecosistema urbano (art. 8 della NRL) sono, tra tutte, quelle più vicine alle tradizionali sensibilità dei componenti della SIU. Tra queste, particolare apprezzamento va a quelle non regionalizzate, ovvero applicabili a tutti i 2761 comuni che saranno obbligati a rispettare la NRL. Accogliamo con interesse e responsabilità la possibilità data a qualunque comune italiano di aderire al PNRN anche se non obbligato e auspichiamo che tutti i comuni non obbligati, o comunque una larghissima maggioranza aderisca il prima possibile.
L’organizzazione in misure di pianificazione, monitoraggio, salvaguardia, compensative, di regolazione e di incremento sembra ben adattarsi ai diversi momenti in cui si articola il progetto di piano e il relativo governo del territorio.
Nel rinnovare il nostro interesse e il nostro pieno sostegno al PNRN, ci rendiamo disponibili a fornire contributi per incrementare l’efficacia del piano e per diffonderne i principi e le misure entro le istituzioni universitarie in cui operiamo e nelle istituzioni con cui collaboriamo.
L’occasione offerta da NRL e dal PNRN è unica e difficilmente ripetibile; pertanto, siamo consapevoli che la sfida ci riguarda e che questa occasione non può essere in alcun modo sprecata attraverso proroghe, ritardi o deroghe.
Siamo pronti a fare la nostra parte al fianco delle istituzioni.