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Fare Urbanistica oggi: le culture del progetto. Declinazioni, opportunità, criticità

Giovedì 22 aprile 2021
9:00 — 17:10
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La ricerca urbanistica in Italia

Martedì 15 Settembre 2020
9:00 — 16:00
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LA PREVENZIONE DEI RISCHI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE: OPPORTUNITÀ O UTOPIA?

SIU - INU - Università della Calabria
26-27 Novembre 2020

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UN'AGENDA PER I TERRITORI ITALIANI DOPO IL COVID_19

Lunedì 22 giugno 2020, ore 9:00 – 18:00
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GIORNATA SIU DOTTORATI IN URBANISTICA
Criticità Opportunità e Prospettive

Lunedì 23 Settembre 2019, h 11:00
Roma

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GEOGRAFIE DEL RISCHIO

Mercoledì 20 marzo 2019, h. 9:00 - 18:45
Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Università della Campania Luigi Vanvitelli

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CAMPANIA STANDARD

Lunedì 8 ottobre 2018, h. 9:00 - 18:30
Chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio, Piazzetta Monticelli, Napoli

Seminario

STANDARD A MISURA
Regole, Attori, Esperienze

Venerdì 16 febbraio 2018, ore 10:15
Università degli Studi Roma Tre, via della Madonna dei Monti 40, Roma

Seminario

LA RIGENERAZIONE DEI TERRITORI INTERNI E IL CICLOTURISMO

Venerdì 29.09.2017, h. 9:00
Università di Parma, Nuovo Polo Didattico, Vicolo Santa Maria 11/A, Parma

Seminario

CHE È SUCCESSO ALLA RICERCA URBANISTICA ITALIANA: Una discussione a valle del secondo esercizio di valutazione della ricerca (VQR 2011-14)

Venerdì 26.05.2017, h. 11.00
DAStU - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano

Seminario

TERRITORI DELL'ABUSIVISMO NEL MEZZOGIORNO CONTEMPORANEO

25-26 febbraio 2016, h. 9:00
Università di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Architettura

Eventi Dottorati

DOTTORATI, RICERCA E VALUTAZIONE 2015
III Seminario Nazionale SIU

Venerdì 27 Febbraio 2015, ore 10.00 - 18.30 
Facoltà di Architettura, Sapienza Università di Roma

Seminario

IL TESTO LUPI IN DISCUSSIONE PER UNA RIFORMA DELLA LEGGE NAZIONALE URBANISTICA

Giovedì 11 Dicembre 2014, ore 10.00 - 14.00 
Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

STANDARD A MISURA

DAStU Politecnico di Milano | DipAR Università degli Studi Roma Tre | dCP Università Iuav di Venezia | DIA Università degli Studi di Trieste

 

Nel 2018 ricorre il cinquantesimo anniversario dell’emanazione del Decreto sugli standard urbanistici (D.I. 1444/1968). Si tratta di un’occasione importante per tornare a riflettere da un lato sul ruolo che questo provvedimento ha avuto nella costruzione della città e dei territori italiani e nella configurazione dei saperi che se ne occupano, dall’altro sull’urgenza di un ripensamento di strumenti, processi e azioni attraverso cui oggi si producono gli spazi “a standard”, servizi e dotazioni urbane a valenza pubblica e di interesse collettivo. Alcuni mesi fa ha preso avvio un percorso di riflessione che vede coinvolti ricercatori del Politecnico di Milano, dell’Università Roma Tre, dell’Università IUAV di Venezia, dell’Università di Trieste e che mira a mettere in valore e a far evolvere progetti e iniziative già avviati entro una cornice di lavoro comune, con l’ambizione di segnare un avanzamento della riflessione estendendola a quegli interlocutori che oggi più direttamente sono impegnati nella definizione e nella realizzazione delle politiche di welfare locale. Il programma di ricerca va inteso come un lavoro di discussione tra i proponenti e un panel di esperti (colleghi, amministratori, rappresentanti di enti e associazioni, ecc.) con cui affinare ipotesi, chiarire la domanda di cambiamento delle norme e verificare via via gli esiti in differenti momenti di confronto, sia collettivo che entro gruppi di lavoro. L’attività di ricerca ha già realizzato due momenti di discussione pubblica: la prima, nel marzo 2017, ha segnato l’avvio del lavoro attraverso un seminario cui hanno preso parte le sedi coinvolte con Ota de Leonardis, Sandro De Magistris, Patrizia Gabellini, Gabriele Pasqui e Michelangelo Russo che hanno discusso parte delle ipotesi di ricerca e del programma di lavoro; la seconda occasione, nel giugno 2017, in occasione della conferenza annuale SIU, è consistita in un confronto tra esperienze e ricerche in corso, nell’ambito del workshop 4 dedicato a “Urbanistica e/è azione pubblica per le dotazioni territoriali e la qualità urbana”, coordinato da Cristina Renzoni, Stefano Munarin, Sara Basso e Roberto Gerundo.


IL SEMINARIO

Il gruppo di ricerca propone un seminario da svolgersi a Roma il 16 febbraio 2018 che si confronti con i tentativi di riforma prodotti a scala regionale, le buone pratiche e le esperienze innovative condotte alla scala locale da amministrazioni, cittadini e terzo settore. Il seminario si pone un duplice obiettivo. In primo luogo, intende acquisire e comparare gli orientamenti che alcune regioni hanno avuto, o si apprestano ad avere, nei confronti del governo degli standard urbanistici, in occasione della formulazione di regole e norme che aggiornino le modalità di risposta alla domanda sociale e territorializzata di servizi, alle istanze ecologico-ambientali e alle necessità di riduzione del consumo di suolo e di rigenerazione urbana. In secondo luogo, intende raccogliere e confrontare progetti ed esperienze locali messe in essere da attori istituzionali e non. L’obiettivo è testimoniare forme e modi di produzione, trasformazione, riuso, gestione di servizi che si concretizzino sia attraverso nuove pratiche virtuose di utilizzo del patrimonio a standard esistente, sia tramite la produzione di “nuovi standard” di iniziativa pubblica, privata e/o volontaristica.

I. Norme e Regole

Nel primo caso (norme e regole) gli interlocutori del seminario sono prevalentemente istituzionali: i profili tecnici e dirigenziali impegnati nell’aggiornamento di alcune normative regionali. Le regioni coinvolte, in via preliminare, sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia. Le motivazioni che hanno guidato questa prima selezione riguardano le sperimentazioni in atto, pur con diversi gradi di maturazione, rispetto alla formulazione di regole e norme riguardanti le dotazioni di attrezzature collettive e l’offerta di servizi ad esse correlate.

II. Attori ed Esperienze

Nel secondo caso (attori ed esperienze) s’intende selezionare, tramite call, un repertorio di pratiche finalizzate alla produzione/riattivazione di spazi destinati a servizi (tradizionali e innovativi) e che specificamente riguardino uno o più dei seguenti profili:

1. Standard e patrimoni: dotazioni di attrezzature e servizi esito di processi e progetti in cui il riuso di edifici ed aree, la modificazione e la ridefinizione di spazi aperti – messi a disposizione da soggetti pubblici o privati – sono orientati all’integrazione di diversi usi, funzioni e prestazioni al fine di ri-attivare e valorizzare il patrimonio di standard già esistenti. L’interesse è rivolto a pratiche di modificazione di patrimoni spaziali che propongano sia nuove tipologie di spazi-servizi, sia un’articolazione multifunzionale delle tipologie consolidate di standard, nell’intento di fornire risposte all’emergere di nuovi bisogni (es. lo spazio a standard che accoglie anche attività culturali, imprenditoriali, nell’ambito della creatività, dei lavori socialmente utili, ecc.). Al centro dell’attenzione è il progetto dello spazio e, in particolare, la sua disponibilità a essere ri-pensato e ri-lavorato per ospitare e stimolare la costruzione di servizi connotati da declinazioni più variegate e complesse.

2. Standard e strumenti: 
dotazioni di attrezzature e servizi attraverso la definizione di modalità innovative di costruzione, attuazione e gestione di: strumenti preposti al governo del territorio (ad es., attraverso la messa a punto di forme innovative di monetizzazione e riallocazione degli oneri, o di meccanismi creditizi/compensativi/perequativi volti alla creazione e/o alla manutenzione di spazi e servizi di interesse collettivo); progettualità complesse (sostenute da fonti di finanziamento straordinarie – es. bandi nazionali ed europei); procedure di collaborazione tra istituzioni pubbliche, attori privati e del terzo settore (finalizzate a razionalizzare costi e modalità di costruzione/erogazione/gestione di servizi integrati, ma anche a ri-orientare le pratiche ordinarie di manutenzione/gestione di spazi e servizi verso nuovi approcci). In questo caso l’attenzione si concentra sul progetto di politiche, sui tools e sulle procedure in cui tali politiche trovano traduzione.

3. Standard e gestioni condivise:
 dotazioni di attrezzature e servizi ottenute e realizzate attraverso la diretta presa in carico del patrimonio esistente di spazi e servizi da parte dei cittadini organizzati, in forme più o meno strutturate. Il focus è su pratiche “dal basso” e/o collaborative tra cittadini e istituzioni pubbliche, in cui la cura e il riuso disvelano le potenzialità insite nel capitale fisso inutilizzato (es. comunità di cittadini e associazioni che, su base volontaristica, assumono l’iniziativa, l’onere e la responsabilità di rendere praticabili immobili o spazi abbandonati; ecc.). L’obiettivo è mettere a fuoco: le motivazioni e gli “interessi” che animano queste pratiche (dal punto di vista sia dei privati cittadini che dell’attore pubblico); le modalità con cui i cittadini si organizzano per la gestione di spazi e servizi (es. patti, accordi, ma anche strumenti mirati a favorire l’auto-organizzazione e la condivisione).

IL GRUPPO DI RICERCA

Cristina Renzoni, Paola Savoldi
DAStU – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano
Giovanni Caudo, Mauro Baioni, Nicola Vazzoler
DipAR – Dipartimento di Architettura, Università degli Studi Roma Tre
Stefano Munarin, Maria Chiara Tosi, Alessia Franzese
dCP – Dipartimento Culture del Progetto, Università Iuav di Venezia
Sara Basso, Elena Marchigiani
DIA – Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Trieste

PER INFORMAZIONI

standard.urbanistici@gmail.com

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